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Shiva e Parvati

Parvati adora Shiva
Parvati adora Shiva

Questa è la mitologica storia dell’unione fra Shiva e Parvati. Si dice che Shiva rappresenti il Sè universale, l’eterno, sempre immerso in profonda meditazione sulla cima del monte Kailash.
La sua Shakti (dal sanscrito significa “energia”) è Parvati.

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renoir La colazione dei canottieri

L’uomo nel corso della sua evoluzione ha compiuto enormi progressi nell’affinare i suoi metodi conoscitivi, arrivando a spiegare molti meccanismi e comportamenti della Natura e dell’Universo.
I 5 sensi sono stati i primi strumenti che l’uomo ha usato e che gli hanno permesso di relazionarsi con il mondo esterno, prendendo consapevolezza delle cose (oggetti e persone) che erano altro da lui: toccandole, vedendole, odorandole, gustandole, sentendole.
Si trattava di un modo di conoscere la realtà molto grossolano proprio perché limitato da questi mezzi che non erano assoluti ma spesso si rivelavano fallaci ed illusori, anche se, essendo essi i più istintivi ed immediati, erano quelli utilizzati più frequentemente.

Ma la realtà, abbiamo imparato, non è così immediata e grossolana, essa spesso sfugge al nostro senso logico e razionale sviluppandosi attraverso delle trame complesse e non lineari di cui non riusciamo a cogliere il significato più profondo .

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Chi sono?

Il Sistema sottile disegnato da una bambina realizzata

La realtà quotidiana cambia in base a come noi decidiamo di scendere dal letto, ogni mattina.
Vogliamo inziare la colazione imbronciati, quasi maledicendo di essere vivi, di vedere sorgere il sole.

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Shri Gesù, W. Blake

Chi è raffigurato in questo ritratto?

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Pace

Sono stata, fino a poco tempo fa, una persona particolarmente ansiosa, sempre preoccupata delle sorti mie e delle persone a me vicine, per problemi o anche soltanto perché angosciata dall’arrivo di un futuro alquanto ignoto…Futuro a cui perciò ho pensato spesso…sia che avesse tinte spaventose o colori meravigliosi, a seconda dello stato d’animo del momento, era comunque sempre diverso visto che mi sentivo insoddisfatta di uno o più aspetti della mia vita!

L’ansia del momento era poi accompagnata dall’essere sempre sul tempo sbagliato…andare di fretta o arrivare a mettere pressione agli altri quando non ce ne era alcun bisogno oppure risultare lenta quando sarebbe stato meglio darsi una mossa… Continua a leggere

Il Signore Gesù

Gesù rispose:

“…In verità vi dico, Mosè non ha ricevuto da Dio le leggi scritte, ma dalla Sua viva voce. La legge è parola vivente del Dio vivo ai vivi profeti per gli uomini vivi. La legge è scritta in tutto ciò che è vita. Voi la trovate nell’erba, tra gli alberi, nel fiume, sulle montagne, tra gli uccelli che volano nel cielo, tra i pesci che nuotano nel mare; ma cercatela soprattutto in voi stessi.

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Statue of Laozi in Quanzhou, China.

Non privilegiando i capaci si evita la competizione.

Non dando valore agli oggetti preziosi si evita il furto.

Non ostentando ciò che è desiderabile

si evita di confondere il cuore della gente.

Perciò nel governare il saggio svuota la mente e nutre il corpo,

indebolisce le ambizioni e rafforza le ossa.

Mantiene le persone innocenti e senza desideri e

fa sì che gli scaltri non osino imporsi.

Praticando il non agire, tutto si ordina da sé.

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Fratelli e sorelle

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Nel Ramayana, Shri Laxmana, fratello del re Shri Rama, fu incaricato da questi di occuparsi di sua moglie, Shri Sita, minacciata da demoni. Uno di questi lo allontanò per tentare di rapirla indisturbato, ma Lui riuscì a proteggerla con un bandan, un cerchio magico che le disegnò intorno e all’interno del quale non le sarebbe potuto succedere nulla di male…

Un’ altra storia racconta che quando Alessandro Magno, nel periodo delle sue campagne in India, fu catturato da un principe, la moglie Roxana, indiana lei stessa, inviò a questi un raki, un bracciale, con il quale lo eleggeva a fratello. Il principe liberò subito Alessandro perché non poteva tenere prigioniero “il cognato”, il rispetto che sentiva per quel legame fraterno era troppo forte. Continua a leggere

La tradizione musicale dell’India è antica di secoli, il primo trattato che ci è rimasto risale almeno al quinto secolo dopo Cristo, se non a un’epoca precedente. Gli invasori mussulmani, che si erano stabiliti nell’India settentrionale durante il dodicesimo secolo dopo Cristo, parlavano con ammirazione e rispetto della musica Indiana come di una delle glorie della cultura di quel Paese.Nella tradizione indù e mussulmana, i musicisti che hanno raggiunto livelli eccelsi sono chiamati rispettivamente Pandit e Ustad. Durante l’apice della cultura sufi, spesso accadeva che i mussulmani cantavano i bhajans o viceversa.
Essi stessi esercitarono un’enorme influenza sulla tradizione musicale locale e di conseguenza negli ultimi quattrocento anni ci sono stati due tipi distinti di musica in India, quello del Nord (Hindustano) e quello del Sud (Karnatak). Ma tutti e due i tipi hanno molto in comune: gli elementi di base sono la melodia e il ritmo, perché armonia, progressione di accordi e contrappunto non hanno mai attirato l’orecchio indiano. Per cui gli elementi fondamentali sono il raga, il tala e l’accompagnamento.

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youngboy

A volte sentiamo di appartenere ad un gruppo ristretto, ad un elite di persone e ne siamo orgogliosi. Ma cos’è questa (falsa) identificazione? Mentre leggiamo alcuni estratti di un discorso commemorativo al King’s college di Londra nel 1944. fatto da Clive Staples Lewis, possiamo anche ascoltare questa bella canzone di Stefano Poli:

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